ANASTASIA, GENOVEFFA E CENERENTOLA (Emma Dante)

 8,00 10,00

Teatro per l’infanzia e i giovani

ANASTASIA, GENOVEFFA E CENERENTOLA

favola per bambini e adulti

4 Ottobre 2019 – ore 18:00

5 Ottobre 2019 – ore 18:00

6 Ottobre 2019 – ore 18:00

11 Ottobre 2019 – ore 18:00

12 Ottobre 2019 – ore 18:00

13 Ottobre 2019 – ore 18:00

Teatro Ditirammu

testo e regia Emma Dante

scene e costumi Emma Dante

con Italia Carroccio, Davide Celona, Martina Caracappa, Martina Consolo

luci Gabriele Gugliara


BIGLIETTO INTERO: € 12,00
RIDOTTO: € 8,00 (bambini al di sotto dei 10 anni)

SPECIAL TICKET:

FAST TICKET (porta chi vuoi a teatro): 2 Ingressi per lo stesso spettacolo per qualsiasi replica sconto 10%

FAMILY TICKET: Sconto del 10% se si acquista per lo stesso spettacolo da 1 a 4 biglietti interi a 1 a 8 biglietti ridotti.

SPECIAL CARD:

BLACK CARD: 10 Ingressi – € 140,00 (in regalo 1 #Oravicunto) – CLICCA QUI

CARD RAINBOW :4 Spettacoli + 1 #Oravicunto – € 65,00 – CLICCA QUI

PS: LO SCONTO VERRÀ APPLICATO DIRETTAMENTE NEL CARRELLO.


Svuota
Condivi su

Descrizione

Descrizione

All’interno  della  casa  dove  Cenerentola  fa  da  sguattera,  la  matrigna  e  le  due  sorellastre  si  presentano  in  maniera totalmente  diversa  da  come  invece  appaiono  all’esterno.  A  casa  sono  sciatte,  malvestite,  trasandate  e  per  di  più comunicano tra loro in un dialetto ricco di parole ed espressioni accese. Ma quando entrano a stretto contatto con l’alta società,  negli  ambienti  aristocratici,  i  loro  modi  diventano  raffinati  e  sensibili.  Le  tre  arpie  si  riempiono  la  bocca  di citazioni in francese, mostrando grande rispetto per le regole del galateo. La stessa cosa fa il principe: il suo disagio lo esprime in dialetto come se il dialetto fosse la lingua privata con cui i personaggi possono dire in tutta franchezza ciò che pensano. Ma anche la lingua della vergogna, quella che non si può, non si deve parlare in pubblico.  Cenerentola  è  l’unica  a  usare  sempre  lo  stesso  linguaggio  proprio  perché  non  ha  niente  da  nascondere:  la  sua disperazione è alla luce del giorno e la sua indole è nobile e gentile sia all’interno che all’esterno della casa.  Tutto è giocato tra il dentro e il fuori di un paravento che definisce i luoghi dove si svolge l’azione. Ciò che non si vede è magico, ciò che è alla portata degli occhi è invece reale.  Credo  che  sia  più  interessante  sviluppare  e  stimolare  la  fantasia  dei  bambini  attraverso  un  gioco  di  apparenze  ed evocazioni.  La  bacchetta  magica  della  fata  non  è  potente  quando  trasforma  la  zucca  in  carrozza  ma  bensì  quando ristabilisce la giustizia e aiuta l’amore a germogliare.  La  stessa  cosa  vale  per  il  linguaggio:  le  parole  dialettali,  soprattutto  di  un  altro  dialetto,  sono  più  misteriose, incomprensibili  ma  accattivanti  nella  danza  e  nel  canto  delle  vocali.  I  bambini  sanno  lasciarsi  andare  all’esercizio  della fantasia  e  bisogna  aiutarli  a  praticarlo  offrendogli  la  possibilità  di  rielaborare  a  modo  loro  le  storie  che  ascoltano  dagli adulti. Certo, gli indizi, il sentiero da seguire, la guida sono importanti ma il resto lo devono fare i bambini.  La favola ha due morali. La  prima  è:  bisogna  essere  la  stessa  persona  sia  dentro  che  fuori  dalle  mura  di  casa,  con  una  coerenza  costante  e duratura, senza vergogna delle proprie radici e della propria identità. La seconda è: i cattivi non devono diventare eroi né tanto meno possono rimanere impuniti.

Informazioni aggiuntive

Informazioni aggiuntive

GIORNO SPETTACOLO

04 ottobre 2019, 05 ottobre 2019, 06 ottobre 2019, 11 ottobre 2019, 12 ottobre 2019, 13 ottobre 2019

TIPOLOGIA BIGLIETTO

INTERO, RIDOTTO

WhatsApp WhatsApp Help